Ultima modifica: 26 Maggio 2018
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Chiusura del progetto “L’ultimo faro”

Sette giovani scrittrici, studentesse dell’Istituto Pareto, insieme alla scrittrice Paola Zannoner, raccontano l’esperienza del progetto “L’Ultimo faro” che ha portato alla pubblicazione dei loro racconti nel volume “Messaggi in bottiglia – I racconti dell’Ultimo faro” (14 maggio 2018).

Si è concluso lunedì 14 maggio tra sorrisi, letture e applausi il progetto di scrittura creativa “L’ultimo faro” di Paola Zannoner, autrice di libri per ragazzi e vincitrice del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2018. Durante l’incontro le sette studentesse dell’Istituto Pareto hanno presentato ai compagni di classe, alle docenti e al Dirigente Scolastico Prof.ssa Susanna Bigari il risultato delle attività laboratoriali tenutesi presso la Bibilioteca Cassina Anna di Bruzzano, il volume “Messaggi in bottiglia – I racconti dell’Ultimo faro” (DeA), una raccolta di ventuno racconti inediti a cui hanno partecipato anche studenti dell’Istituto Calvino di Rozzano (MI).

Forti dell’esperienza fatta al Salone del Libro di Torino del 10 maggio, che ha permesso loro di superare la timidezza iniziale, le nostre giovani scrittrici hanno letto alcuni estratti dalle loro storie e spiegato i motivi che le hanno spinte a scegliere di trattare temi che spesso giudichiamo lontani dalla spensieratezza dell’adolescenza.

 

Conosciamo meglio le nostre studentesse, le YAW (Young Adult Writers)!

Silvia De Noia “Campi Elisi”

 

 

È stata un’esperienza unica, mi ha dato la possibilità di cimentarmi in ciò che mi piacerebbe fare nella vita ed è stato davvero bello poter partecipare. Ho capito quanto realmente mi piaccia scrivere e anche quanto sia grande la soddisfazione di poter vedere sulla carta qualcosa di proprio.

Camilla Fabbri “Il mio lieto fine”

 

Col mio racconto ho voluto trasmettere un messaggio importante alla nostra generazione, ancora molto ingenua. Sentiamo parlare ogni giorno di femminicidi e violenze, ma chi parla di tutte quelle piccole cose che non per forza sfociano nel dramma? Una relazione comporta sacrifici, ma questo non significa che ci si debba annullare completamente per l’altro. Nonostante l’amore che proviamo, dobbiamo imparare a volerci bene, perché quando si arriva ad un certo punto, abbiamo il dovere di metterci al primo posto.

Luna Fariello “Amore tragico”

 

 

Con questo racconto volevo mostrare e raccontare l’amore in tutte le sue sfaccettature: l’affetto, il perdono, il tradimento e la violenza che, in questo caso, è sfociata nell’omicidio.

Cristina Giordano “Infinita magia”

È stata un’esperienza davvero fantastica, molto commovente ed emozionante. Ringrazio ancora Paola, Barbara e tutta la DeA per il lavoro svolto e per il grande aiuto. La scrittura è il modo con cui riesco ad esprimermi e a tirar fuori le mie emozioni che magari apparentemente sono più nascoste. Con questo racconto l’intento era quello di far uscire la profondità, l’intensità di un ricordo che è rimasto nel tempo, la forza dell’amore di più persone unite dalla bellezza, dalla semplicità e dalla complicità, ma soprattutto l’importanza delle piccole cose, che lasciano un grande segno dentro di noi.

Questi sono valori che oggi, forse, per molti possono risultare niente, ma sono dell’idea che vive e rimane nel tempo solo ciò che è basato sull’onestà. La verità, l’onestà prima di tutto. Non si parla più, ci sono sempre più muri e molta ipocrisia. Noi abbiamo avuto la forza, nonostante le avversità che potevano esserci, di imparare a sacrificarci, a confrontarci per un bene comune rendendo il rapporto trasparente, sincero e originale. Inoltre questo racconto lo dedico a coloro che non sono qui presenti, ma sono stati parte di questo ricordo, parte della mia vita e persone davvero uniche e speciali.

Martina Guaglione “To get to you”

 

 

Volevo che la mia storia desse voce alle ragazze anticonvenzionali. In questo caso la protagonista Madelaine, un’adolescente amante della corsa, si trova per la prima volta ad avere a che fare con un ragazzo, inizialmente suo malgrado. Credo molto in questa storia d’amore un po’ contemporanea e spero che arrivi al lettore come ha fatto con me.

Sara Hanna “Tutto in un giorno”

 

 

Ho deciso di partecipare a questo laboratorio perché già da molto tempo scrivo e leggo tanto e quindi, quando ho saputo di questa bellissima opportunità, non ho voluto perderla. Ho fatto bene, perché si è realizzato uno dei miei sogni, cioè poter far parte di un libro. Ringrazio Paola, Barbara e tutti i ragazzi che hanno partecipato.

Maria Pia Tremoliti “Il biglietto per la felicità”

 

 

È stato un bellissimo progetto, un’occasione splendida, indimenticabile e soprattutto UNICA. Mi ha migliorato sotto molti punti di vista, sia nella scrittura che personalmente. Sono davvero felice di avere partecipato e aver fatto parte di un meraviglioso gruppo con la realizzazione poi di un libro tutti insieme. Grazie di tutto.

 




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